Fuori Rosa: il Paina femminile scende in campo contro la violenza di genere
Dal 7 al 12 aprile aderiamo alla campagna del CSI Milano "Fuori Rosa. La violenza di genere non si convoca". Il cartellino rosa tra le nostre mani è un segnale chiaro: certi comportamenti non hanno posto nel nostro sport, né fuori.

Dal 7 al 12 aprile il CSI Milano ha chiamato a raccolta tutte le società sportive per aderire a "Fuori Rosa. La violenza di genere non si convoca": una mobilitazione che chiede a squadre, allenatori, dirigenti, genitori e tifosi di alzare un cartellino rosa come gesto simbolico, forte e visibile, contro la violenza sulle donne.
Perché lo sport non può stare in silenzio
Pensare che questo tema sia lontano dallo sport sarebbe un errore grave. Ogni ambiente con una responsabilità educativa verso i giovani è chiamato a prendere posizione — e i nostri campi, le nostre partite, le nostre squadre non fanno eccezione. I dati parlano chiaro: secondo le rilevazioni Istat, circa 6 milioni e 400mila donne in Italia (il 31,9%) hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale dopo i 16 anni. Milano e la Lombardia, a fine 2025, risultano i territori con il maggior numero di femminicidi in Italia. Numeri vicini, numeri che fanno male.
« Mi aspetto una grande ondata rosa che racconti, attraverso le nostre società, una scelta chiara e condivisa. »
— CSI Milano
Il gesto del Paina femminile
Le ragazze del Paina femminile hanno risposto presente. Cartellino rosa in mano, sguardo diretto verso l'obiettivo: un piccolo gesto che dice tutto. Siamo una squadra femminile, conosciamo il valore di sentirsi al sicuro e rispettate — in campo e fuori.